sabato 15 dicembre 2012

moda?

non è che non mi piace, e che non ci arrivo. il mio approcio con lo stile è da sempre stato piuttosto primario: apro l'armadio e prendo quel che trovo. Lo vidi fare a mia sorella per la prima volta. L'armadio in questione era quello di nostra madre. E da li uscirono delle cose incredibili!! Lei li chiamava vintage, allora. Mi guardava e leggeva le etichette con la voce così solenne come fosse una sacerdotessa di un qualche tempio perduto nella foresta bianca... André(eeeee) Courrè(eeeee)ges, Paco Raba(aaaaa)nne... un ansia! ma mi divertiva guardarla. Era l'inverno, fuori fioccava, e lei allora mi regalò il primo defilè di moda della mia vita. "collezione Inverno 1987, solo per lei gentile signore, apriremo il defilé con un meraviglioso André Courrèges!"


E' come essere in vacanza


A hedgehog and a fitchew, staring at each other..huuuu!


"E' come essere in vacanza con te, poi ad un certo punto svuona la sveglia e non sei più in vacanza. Ora ci va bene così, essere in vacanza" by fitchew - mustela putorius



venerdì 14 dicembre 2012

shadowing


inizi con uno scatto googlato per caso, ma non ti basta. 
il vuoto ti sta attorcigliando le budella.
calchi la rampa delle scale in punta dei piedi perchè il crampo intestinale non ti permette di sciolvare giù per i gradini come vorresti. ma non è ancora abbastanza per cadere e romperti il collo. non è ancora abastanza perchè sotto devi cercare Il Segugio del Cielo*. 
Rovisti avidamente tra le sue pagine ma lo spasmo ti chiude gli occhi. Per pochi istanti, quanto basta per far spuntare la tua figura tra i casonetti del pattume che sfogli come le pagine cercando i versi per placare la fame che pervade il tuo corpo logoro.
il vuoto ti attorciglia le budella.
le cuffie penzolano ancora dalle orecchie. ma tu senti le parole che non escono dal filo gommoso che premi con i polpastrelli. hai lasciato disteso il Youtube sulle lenzuola. continua a girare, e a girare e a girare. senti le battute, con le cuffie ancora dentro le orecchie che penzolano, staccate dal Youtube.

"Che cosa sto facendo? Ah, sto inseguendo quell'uomo! No! È lui che sta inseguendo me!"**

scivola Il Segugio del Cielo dal pungo contratto. afferri con la destra lo scorrimano per trascinarti verso le lenzuola. Punti le ginocchia sull'angolo del materasso e ti lanci con la mano protratta per inTubare il filo gommoso ancora trai polpastrelli ma... le battute sono finite. Youtube ti suggerisce di prosseguire, Following***.


 


* Francis Thompson Il Segugio del Cielo e altre poesie
** Memento di Christopher Nolan
*** Following di Christopher Nolan 

sabato 8 dicembre 2012

virginia woolf


virginia woolf by kyo maclear & isabelle arsenault

Libro per l'infanzia più bello del 2012 potrebbe essere proprio questo, Virginia Woolf di Kyo Maclear, illustrazioni di Isabelle Arsenault. 
Pressappoco basato sul rapporto tra la Virginia Woolf e sua sorella, pittrice Vanessa Bell.  

V.Woolf e sua sorella, Vanessa Bell. Notare le scarpe da ginnastica: ancora oggi usate in alcune public school del Regno Unito durante l'ora di educazioni fisica

E' quasi una piccola gemma teneramente illustrata e scritta a mano. Racconta la storia di Virginia, che si trova in uno stato d'animo "wolfish - lupesco": senza sosta ringhia e ulula intorno alla casa mentra Vanessa, cerca in ogni modo di tirarle su il morale, ma senza alcun risultato. Fino a quando Virginia inizia a parlare di un'utopia immaginaria, chiamata Bloomsberry. Ispirata da questo racconto, Vanessa si propone di dipingere Bloomsberry sulle pareti della camera da letto, trasformando la casa in un giardino stravagante. Ben presto, Virginia si ritroverà avvolta dai disegni e una metamorfosi inusuale riempirà il suo mondo... 



figure animate comuni

come è disegnato bene questo sfoggio di un puro egoismo romantico alimentato da uno spleen che lo allontana da tutto e da tutti? il prototipo dell’uomo inutile (vedi Lermontov). allora anche tu tossisci, mentre attraverso la finestra spalancata (per far entrare finalmente l'inverno tra le travi flesse del pavimento) si insinua lo smog e le polveri nere. giù per le vie, quadri vivi, figure protette dal freddo. arguti sembrano solo i gatti randagi nascosti ancora da ieri notte.  


giovedì 6 dicembre 2012

(Cascais dove,) Ho fatto naufragio senza tempesta in un mare nel quale si tocca il fondo con i piedi

ph by VL
Io allora vivrò in pace in una casetta alla periferia di qualcosa, godendomi una tranquillità in cui non dovrò fare il lavoro che comunque anche ora non faccio e cercando, per continuare il mio non fare niente, scuse diversa da quelle con le quali oggi evito il confronto con me stesso. Oppure sarò ricoverato in qualche ospizio per poveri, pago della mia completa sconfitta e confuso fra quei relitti umani che pensavano di essere geniali e invece erano solo mendicanti carichi di sogni; io, insieme alla massa anonima di coloro che non ebbero la forza per vincere e neppure la generosa rinuncia per vincere alla rovescia. Dovunque sia, proverò nostalgia per il principale, il signor Vasques, per questa stanza di Rua dos Douradores. E la monotonia della vita sarà per come il ricordo degli amori che non ebbi, o dei trionfi che non sarebbero mai stati. "Il libro dell'inquietudine" di Fernando Pessoa



da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-151748?f=a:957>

martedì 4 dicembre 2012

24,000 baci

Selekcija - Rakija, la più buona grappa della città
Selekcija ridacchiava mentre cercavamo di imboccare la via giusta di ritorno.
"Perchè non importa le stradine che fai, contano solo gli angoli che ti sussurranno le parole dolci."

Angoli
"Ecco, riesci a sentire?"
"Le parole?"
"Ma nooo! I baci, i mille baci di quei due...lì!"
"Lì dentro?"
"Sonja e Branko vivono insieme già da un paio d'anni in un appartamento in affitto nella casa d'angolo. Tutte le sera, da un paio d'anni, nella casa d'angolo, Branko mette il loro disco preferito. Sonja allora si alza da tavola, fa cadere il cucchiaio nel piatto, batte le mani e inizia a ballare. Tutte le sere, Branko dopo aver messo il loro disco preferito, prende il cucchiaio che Sonja ha fatto cadere nel piatto, lo impugna come un microfono e inizia a cantare:..."




 "Li conosci da tanto?"
"Non li ho mai incontrati, ma sono certo che dentro questa casa possa vivere solo una che si chiama Sonja e che tutte le sere, da un paio d'anni balla, mentre il suo Branko canta il loro disco preferito."